Quando è consigliato l’intervento chirurgico per le patologie dell’avampiede?

Una delle domande più frequenti riguarda il momento in cui diventa opportuno prendere in considerazione un intervento chirurgico per correggere le patologie dell’avampiede.

Nel corso di una recente intervista, il Dott. Lorenzo Fonzone Caccese, ideatore della tecnica PBS, ha spiegato che la prima valutazione riguarda sempre la natura del dolore.

Quando si parla di dolori di tipo meccanico, legati cioè alla struttura e all’appoggio del piede, le terapie farmacologiche o fisioterapiche possono offrire benefici limitati. In questi casi, il primo approccio è spesso rappresentato dall’utilizzo di plantari, che hanno lo scopo di migliorare la distribuzione dei carichi e sostenere la biomeccanica del piede.

Se il plantare riesce a controllare i sintomi, l’intervento chirurgico può non essere necessario.
Quando invece il dolore persiste nonostante il supporto plantare e continua a limitare le attività quotidiane, può diventare opportuno valutare una correzione chirurgica della deformità.

La decisione deve sempre essere presa dopo una valutazione specialistica, che permetta di analizzare la causa del problema e individuare il trattamento più adatto per il singolo paziente.

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