Alluce valgo: innovazione nella tecnica chirurgica

Orario : Lu-Ve 7,30-17,30; Sabato 7,30-12,30
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Intervento PBS di correzione dell’alluce valgo

La correzione percutanea dei difetti acquisiti dell’avampiede è una tecnica che cerca di superare alcuni dei problemi posti dalla numerose tecniche proposte nel tempo per questo tipo di chirurgia.

In realtà essa non compie alcuna rivoluzione: il concetto di provocare fratture nelle ossa del piede al fine di riallineare le ossa stesse secondo una “geometria” più razionale risale a molti anni fa.
Le novità della tecnica percutanea e del sistema chirurgico PBS però sono abbastanza evidenti:

• interventi mini invasivi,
• rapidi,
che consentono, nella gestione post operatoria, di camminare immediatamente,
• nessun inserimento di viti, fili o chiodi.

Il tutto si traduce in un recupero precoce della funzione del piede e, quindi, del benessere psico-fisico.

La vera novità PBS consiste nell’abolizione della convinzione che ogni frattura necessiti di un’immobilizzazione per poter guarire.

Le fratture provocate vengono lasciate libere, dopo il riallineamento, in modo tale che la guarigione avvenga secondo il carico reale e non secondo standard prefissati.

La tecnica PBS, sempre nel rispetto delle linee guida delle leggi della biomeccanica e della fisiologia del piede,  permette una concreta personalizzazione dell’intervento. Ogni intervento, nella ricerca dell’angolo di frattura più idoneo al paziente, risulta più efficace dal punto di vista anatomo-funzionale. Il bendaggio successivo ugualmente importante e personalizzato come l’intervento, consente di ricercare una guarigione fisiologica, nella spontanea ristrutturazione del piede, evitando stress aggiuntivi dati da un’immobilizzazione arbitraria.


Le fasi del trattamento chirurgico sono:

Anestesia Locale 20/30 minuti prima dell’intervento

Esistono molte tecniche per ottenere l’anestesia chirurgica del piede. Le particolarità della chirurgia percutanea, che richiede un’immediata mobilità dell’arto, e la necessità di ottenere una buona analgesia post operatoria, rendono il blocco della caviglia l’anestesia preferita. Il blocco della caviglia (ankle block) è un’anestesia locale selettiva che sopprime la sola sensibilità dolorifica (rimane, ad esempio, invariata la sensibilità al tatto). L’associazione con un ansiolitico, somministrato prima della esecuzione del blocco, lo rende molto ben accetto dalla maggioranza dei pazienti.

Lavaggio e disinfezione del piede

Il piede viene lavato con una soluzione sterile e viene praticata la disinfezione antimicrobica.

Operazione Chirurgica per l’alluce valgo

La correzione delle deformità e la modificazione delle ossa dell’avampiede avviene utilizzando piccole frese chirurgiche di derivazione odontoiatrica, che vengono introdotte attraverso incisioni della cute di 2-3 millimetri. Queste frese sono guidate dalla mano del chirurgo che “vede” le ossa e le frese stesse attraverso un particolare apparecchio radiologico. La novità importante inoltre è rappresentata dall’assenza di mezzi di sintesi (viti o fili), cosa che consente alle fratture di guarire secondo le “necessità” del piede, piede che camminerà immediatamente dopo l’intervento.

Fasciatura, bendaggio funzionale e appoggio del piede

Al termine dell’intervento chirurgico viene realizzato un bendaggio, Taping, specifico studiato e messo a punto dall’équipe medica che non dovrà essere rimosso o modificato fino al primo controllo. Segue l’appoggio immediato del piede per ricercare, da subito, il corretto approccio fisiologico per il riassestamento del piede, dopo l’operazione dell’alluce valgo.


Il trattamento chirurgico può essere eseguito anche in Day Hospital, non essendo indispensabile il ricovero. Lo stesso giorno dell’intervento, mediante l’uso di calzature post-operatorie e di un bendaggio imbottito, è possibile poggiare i piedi in terra e camminare normalmente senza l’uso di stampelle.

La strumentazione PBS, selezionata e personalizzata dall’équipe medica, è soggetta a continue migliorie qualitative con il procedere delle innovazioni tecnologiche.

L’intervento chirurgico è solo una delle fasi che compongono il Percorso PBS per la cura dell’alluce valgo. È preceduto sempre dalla visita ambulatoriale durante la quale il medico valuta l’eventuale esigenza e l’impossibilità di procedere con terapie conservative. All’intervento segue, a distanza di circa 15/20 giorni,  il primo controllo nel corso del quale viene cambiata le medicazione, ridotto il bendaggio e sostituita la scarpa post-operatoria con una scarpa propria, comoda (tipo da ginnastica di 1 o 2 taglie più grandi). Possono seguire più visite di controllo in base alla gravità della patologia trattata e dopo 45 giorni si procede con il controllo radiografico del carico ortostatico.

L’esecuzione di questa chirurgia presuppone una profonda conoscenza delle dinamiche funzionali del piede e della sua anatomia, così come una particolare esperienza e capacità di gestione dei problemi di carico.
Trattandosi di un atto chirurgico, esso va riservato esclusivamente a quelle alterazioni del piede che comportino dolore e difficoltà alla deambulazione, dopo aver chiarito con il paziente quelli che sono, in generale, le possibilità ed i limiti dell’intervento, a prescindere dalla tecnica utilizzata.