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Alluce valgo: innovazione nella tecnica chirurgica

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Scarpe per alluce valgo

L’insorgenza della patologia del piede denominata “alluce valgo” può essere causata da una particolare predisposizione ereditaria oppure essere legata ad altre patologie del piede o di tipo autoimmune e degenerativo.

Si esclude che l’utilizzo di particolari tipi di scarpe, come quelle con punta stretta e tacchi alti, possa da sola causare la comparsa dell’alluce valgo, ma comunemente viene considerato un cofattore di insorgenza e si ritiene che possa contribuire ad aggravare lo stato di infiammazione già esistente portando ad un peggioramento della patologia che colpisce soprattutto le donne.

Infatti la deviazione del dito alluce verso le altre dita del piede e la comparsa della protuberanza denominata “cipolla” sono tra i principali sintomi della patologia e l’utilizzo di una scarpa stretta in punta finisce per assecondare ulteriormente la deformazione impressa al piede e per aggravare la sintomatologia dolorosa, anche a causa dello sfregamento del piede contro la calzatura.

La presenza di tacchi alti, inoltre, tende a spostare il peso del corpo sull’avampiede aumentando la pressione su una parte già sofferente dello stesso e aggravando il dolore.

Sono da evitare anche le scarpe con suola molto rigida perché, in fase di deambulazione, possono ostacolare la naturale flessione delle dita indebolendo la muscolatura del piede e facilitando la comparsa di alterazioni. Anche calzature del tipo ballerine e infradito non favoriscono una camminata corretta a causa dell’assenza di tacco e possono concorrere ad aggravare la situazione. 

Nelle prime fasi di insorgenza dell’alluce valgo l’utilizzo di una scarpa adatta riveste un ruolo importante e può avere anche uno scopo preventivo arrivando a rallentare il decorso della patologia e a scongiurare o allungare i tempi di ricorso all’intervento chirurgico.

Una scarpa per alluce valgo dovrebbe avere una punta sufficientemente ampia ad ospitare le dita dei piedi senza costringerle e un tacco di circa 3 centimetri. Anche il materiale con il quale è realizzata, soprattutto quello della tomaia, riveste un ruolo importante e, sicuramente, un materiale morbido, che assecondi la naturale conformazione del piede, è da preferire.

Qualora inoltre il percorso di cura dell’alluce valgo preveda l’utilizzo di un plantare ortopedico si dovrà optare per una scarpa con plantare estraibile e sostituibile. In commercio vi sono vari tipi di calzature con questa caratteristica e anche diverse linee di comuni scarpe sneakers ne sono provviste.

Un ultimo consiglio infine è quello di non calzare a lungo sempre lo stesso paio di scarpe, ma di alternare l’utilizzo tra differenti paia. Le scarpe infatti si consumano e spesso non lo fanno in modo uniforme finendo per compensare eventuali difetti posturali che potrebbero accentuarsi calzando sempre le stesse scarpe.

Va precisato che le caratteristiche descritte sono importanti ai fini della scelta di una scarpa per alluce valgo, ma hanno una valenza anche per chiunque abbia a cuore la salute dei propri piedi. Se comunque, in ottica di prevenzione, la scarpa da utilizzare normalmente dovrebbe avere le sopra citate caratteristiche, in occasioni particolari la possibilità di indossare una scarpa con tacco alto e punta stretta è una concessione che non può essere certo negata ad una donna che voglia essere davvero elegante.