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Alluce valgo: innovazione nella tecnica chirurgica

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Cura alluce valgo

cura alluce valgo

Indice:
Sintomi dell’alluce valgo
Diagnosi
Trattamenti conservativi
Trattamenti chirurgici

Sintomi dell’alluce valgo

I sintomi con i quali si manifesta l’alluce valgo possono essere differenti, come differenti sono le cause alla base dell’insorgenza della patologia. Tra quelli più diffusi possiamo evidenziare:

  • la deviazione dell’alluce verso le altre dita del piede;
  • la formazione di una borsite metatarso-falangea, la cosiddetta “cipolla”, ovvero una protuberanza originata dall’infiammazione della borsa mucosa a protezione dell’articolazione, che in genere tende a peggiorare e può anche ulcerarsi per lo sfregamento contro la calzatura;
  • la formazione di callosità del piede;
  • l’insorgenza di dolore nella parte anteriore del piede, dovuto ad una disfunzione dell’articolazione a livello del primo metatarso e dall’alluce.

È bene sapere che talvolta un alluce valgo latente, che non si è ancora manifestato, può emergere a seguito di un particolare evento: cambiamento posturale, aumento di peso o trauma.

Diagnosi

Al fine di rallentare il progredire della patologia è molto importante diagnosticarla e trattarla il prima possibile. In generale, in presenza di modificazioni improvvise del piede o all’insorgere di dolore, è necessario rivolgersi ad un medico ortopedico specialista che, valutando il piede nel suo complesso e lo stato generale del paziente, individuerà la causa all’origine del problema. Per la diagnosi è utile, fin dalla prima visita, una radiografia bilaterale dei piedi in carico, capace di evidenziare la presenza di asimmetrie nell’appoggio plantare e il grado di alterazioni scheletriche originate dalla patologia.

A seguito della visita e dopo avere raccolto informazioni anche riguardo alle aspettative e allo stile di vita del paziente, il medico ortopedico specialista stabilisce un percorso di cura personalizzato prevedendo dei trattamenti di tipo conservativo oppure il ricorso al trattamento chirurgico.

Trattamenti conservativi

In una fase iniziale d’insorgenza dell’alluce valgo alcune precauzioni possono aiutare a rallentare il decorso della patologia. Se il difetto è leggero, l’arrossamento si presenta saltuariamente ed è provocato solo da alcuni tipi di calzatura, si possono scegliere scarpe idonee ovvero a punta larga, con una tomaia morbida e con un tacco di circa 3 centimetri. Può risultare utile anche l’utilizzo di cuscinetti per separare le dita.

Al fine di ripristinare il corretto orientamento dell’asse del calcagno, contrastare l’insufficienza dell’articolazione sottoastragalica e rallentare così la deviazione dell’alluce può essere utile l’utilizzo di plantari che dovranno essere prescritti dal medico specialista.

Trattamenti chirurgici

È bene precisare che un alterato aspetto estetico non è di per sé sufficiente a giustificare il ricorso all’intervento chirurgico che verrà consigliato invece nei casi in cui il dolore diventa insopportabile per il paziente.

Attualmente si possono contare oltre 100 tecniche differenti di intervento. In assenza di controindicazioni, sempre più spesso si ricorre oggi ad una correzione percutanea senza mezzi di sintesi, come quella messa a punto nel corso di oltre venti anni di esperienza dal Team PBS.

Tale tecnica di correzione dell’alluce valgo origina dalla convinzione che le fratture provocate per il riallineamento delle ossa debbano essere lasciate libere, per consentire che il piede trovi un nuovo assetto naturale, secondo il carico reale e non indotto attraverso l’immobilizzazione dell’articolazione.

Si tratta di un intervento:

  • mininvasivo in quanto la correzione viene apportata praticando incisioni di 2-3 millimetri sufficienti ad introdurre gli strumenti chirurgici;
  • non vengono utilizzati viti, chiodi o fili;
  • rapido, con una durata media di 20 minuti;
  • che consente già in fase post operatoria di camminare calzando un’apposita scarpa.

Questo tipo di correzione chirurgica consente una concreta personalizzazione dell’intervento e un recupero molto rapido delle funzionalità del paziente e del benessere psico-fisico.